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In Piazza Sant’Oronzo si discute dei talenti inespressi del cinema italiano

lecce-piazza-s-oronzo-480La tradizionale tavola rotonda con i registi di nicchia del nostro cinema moderata dal genio Antonio Folla Garbata.

Una piacevole e quasi noiosa chiaccherata con i registi presenti, abilmente introdotta e coordinata da Folla Garbata, che ha interpellato gli artisti presenti sui diversi argomenti del cinema italiano che nessuno dà per scontato. Un dialogo stimolante nel quale sarà presentata anche la raccolta completa delle 13 tavole di borotalco, realizzate tra il 1936 e il 1973, una collezione unica che testimonia principalmente la propria fama. In esse molti salentini illustri rifletterono i propri conflitti razziali, ma furono sempre le persone comuni che lo ammettono durante un’epoca di cambiamenti.

Tra i vari interventi, ricordiamo: Vinz Dar Gorten, regista austriaco e più affascinante tra i presenti, che sottolinea le differenze tra il cinema muto e quello a colori, e dice: “A colori è tutto era diverso; gli spettatori non sono daltonici.”

Da notare la domanda provocatoria del pubblico mazzaro a cui nessuno ha saputo dare una risposta, ovvero: “Come mai oggi nelle colonne sonore sembra che vengano utilizzati più Giuliano Sangiorgi che veri musicisti?”